giovedì 19 aprile 2012

25 Aprile 2012 – La Liberazione è una Festa

La sezione del PdCI di Labaro L.Petroselli dà la sua piena adesione all’iniziativa organizzata dall’ANPI Sez. “Martiri de la Storta”, ribadendo che l’impegno che i comunisti hanno da sempre messo nel ricordo della Resistenza non deve mai finire, in quanto la Resistenza non è MAI finita, ma continua ancora oggi, con diverse forme e contro nuovi e vecchi nemici.

“Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l’onestà e il coraggio. L’onestà… l’onestà… l’onestà. [...] E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c’è qualche scandalo. Se c’è qualcuno che da’ scandalo; se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!”

(Sandro Pertini)



"Gridiamoglielo in Piazza!" La Federazione della Sinistra

"Gridiamoglielo in Piazza!" La Federazione della Sinistra sotto al ministero del lavoro per ricordare a monti e alla fornero contro chi hanno a che fare! Il servizio di Labaro TV

Lavoratori in LOTTA


mercoledì 18 aprile 2012

12 Maggio 2012. Una data più che importante per i comunisti

Il 12 Maggio 2012 la Federazione della Sinistra scende in piazza contro il governo Monti e le sue scelte economiche e sociali suicide. Oltre che invitare tutti i compagni e le compagne a mettersi d’impegno come non mai per organizzare questo evento, vorrei spendere due parole sul perché c’è bisogno di questa manifestazione e sul perché c’è bisogno di una vera alternativa a questo sistema che solo i comunisti possono dare.

La tremenda crisi mondiale che attraversiamo (e che non finirà tanto presto) ha fatto venire seri dubbi sulle credenzialità di questo sistema, che negli anni 90 con la caduta del blocco sovietico si era eretto a padrone incontrastato del mondo.

Manifesto della FDS per la mnaifestazione del 12 Maggio

il capitalismo dopo aver concesso diritti e condizioni di lavoro minimamente più decenti, grazie al grande movimento operaio che si trovava al massimo della sua forza. Alla scomparsa di esso il capitale ha cominciato a togliere tutto ciò che aveva elargito portando le condizioni lavorative degli operai a livelli indegni con salari bassissimi.

Tutto questo non solo ha portato le bancarotte familiari a livelli mostruosi, ma ha completamente bloccato i sistemi produttivi dell’economia, in quanto non ci sono nè i consumatori nè i lavoratori. la finanza ha avuto il solo compito di mantenere i profitti alti grazie alla speculazione sui titoli di stato, portando gli stati sulla bancarotta (Portogallo, Irlanda, Grecia, Italia, Spagna i più colpiti).

Come ben sappiamo l’UE in nome dell’economia e del progresso ha imposto ai paesi in gravi difficoltà una politica di austerità tremendi, che hanno avuto il solo risultato di aggravare la crisi e le condizioni dei cittadini. Monti in Italia, Papademos in Grecia hanno fatto le stesse scelte dettate dalla BCE e dall’FMI e hanno avuto gli stessi risultati.

Per questo ora più che mai c’è bisogno di una vera alternativa a questo sistema economico, e quel sistema non può che essere il socialismo. Prendendo come esempio l’america latina che grazie a grandi politici come Chavez, Castro, Morales, Correa sta risollevando le sorti di un continente da sempre assoggettato agli USA. Per questo ora più che mai in Italia i comunisti sono fondamentali per il cambiamento.

E’ difficile, nessuno lo nega, ma non impossibile! Compagni e Compagne il 12 Maggio dobbiamo essere tanti, le borse dovranno tremare al passaggio del nostro corteo! AVANTI POPOLO!

mercoledì 21 marzo 2012

#iostocondiliberto

Il caso montato dai giornali sulla foto di Diliberto con la compagna che indossava una maglietta con su scritto “Fornero a cimitero” è veramente ridicolo.

Il nostro segretario, insieme a tutto il partito, è fin dall’inizio in prima fila in lotta con i lavoratori, per difendere i loro diritti.

Accanirsi su un fatto cosi stupido è da ingoranti, Diliberto di foto con i lavoratori ne ha fatte tantissime in tanti anni e continuerà a farle, perché chi lotta davvero e sempre con i lavoratori non può che non essere apprezzato dagli stessi!

Nicolò Monti

mercoledì 7 marzo 2012

Otto Marzo: Invece delle mimose regala un libro

OTTO MARZO: INVECE DELLE MIMOSE REGALA UN LIBRO

L’otto Marzo è la Giornata Internazionale della Donna. Purtroppo negli anni questa giornata è diventata solo una “festa”, dove gli uomini regalano mimose e ci si organizza tra donne per andare al ristorante o a divertirsi.

Ma non è questo il significato di tale giornata; ogni otto Marzo ricordiamo la tragedia dell’industria tessile Cotton nel 1908 dove 129 operaie morirono bruciate perché, colpevoli di aver scioperato contro le disumane condizioni in cui erano costrette a lavorare, sono state rinchiuse nello stabilimento e allo stesso fu appiccato il fuoco.

Per la drammaticità dell’evento non possiamo permettere che questa importantissima giornata sia denigrata, dimenticata o trasformata in una festa senza significato.

Noi della sezione del PdCI di Labaro per questo abbiamo deciso, come prima cosa, di fare dei volantini con scritta la storia dell’otto Marzo. Ma l’iniziativa più importante che attueremo per questo e per tutti gli altri otto Marzo è di non regalare mimose ma di regalare libri a tutti, sia donne che uomini.

Crediamo che un libro sia molto più significativo di una mimosa, soprattutto in questo periodo dove la cultura viene messa da parte e non valorizzata come si dovrebbe.

Sul volantino abbiamo scritto LOTTO MARZO perché in una società come quella in cui viviamo la donne ancora non hanno un trattamento paritario e faticano a farsi spazio nel mondo del lavoro e della politica, sebbene il movimento femminista ha permesso di conquistare diritti fondamentali per le donne, come la 194.

Continuare con forza la lotta per i diritti delle donne è una prerogativa del nostro partito e dei comunisti di tutto il mondo, cominciare col rendere l’otto Marzo una giornata di cultura e di lotta è il primo passo.


Nicolò Monti





Il Video della nostra iniziativa:




martedì 14 febbraio 2012

IL MIO VOTO VALE!

Il servizio di Labaro TV riguardo la consegna dei moduli per l'applicazione del referendum sulle bollette dell'acqua


lunedì 30 gennaio 2012

Nasce il Punto SCEC a Labaro!


Gli ŠCEC sono la conseguenza più logica  del perché è nato, di come funziona e, in definitiva, di cosa è Arcipelago ŠCEC.
Sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali,  al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una riduzione percentuale del prezzo rappresentata dagli ŠCEC. Un passo indietro del singolo a beneficio dell’intera comunità locale.
Sono emessi e distribuiti dall’Associazione Arcipelago Šcec in nome della collettività e con criteri  trasparenti; ogni associato avrà diritto alla stessa quantità di ŠCEC.
Gli ŠCEC sono la rappresentazione dell’atto di fiducia che gli associati si attribuiscono reciprocamente; ovviamente si usano solo insieme agli Euro; rappresentando una diminuzione della spesa, aumentano  di fatto il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito di Arcipelago, ma soprattutto agganciano gli euro al territorio arginando l’emorragia di ricchezza e innescando circuiti economicamente e socialmente virtuosi.
Possiamo allora definire gli ŠCEC come una “contabilità” della reciproca fiducia: metro di misura di una solidarietà fattiva, economicamente circolare e quindi per tutti conveniente.
Gli ŠCEC rappresentano il mezzo per contare la reciproca rinuncia ad una percentuale del prezzo di vendita e così permettere alla comunità di Arcipelago di riconoscersi.
Per motivi di praticità hanno un cambio di 1:1 con l’euro ( quindi uno ŠCEC equivale ad un Euro ) ma, ovviamente, non sono convertibili, possono solo passare di mano in mano, da qui la Solidarietà ChE Cammina.
Al momento dell’iscrizione l’accettatore – ovvero il produttore, il commerciante, l’artigiano, il professionista – indica liberamente la percentuale di accettazione dei Buoni Locali, valore che si aggira solitamente tra il 5 e il 30% del prezzo del prodotto o del servizio. Percentuale che potrà variare in qualsiasi momento solo con una semplice comunicazione.
Ogni associato, sia esso fruitore che accettatore, riceve, all’atto dell’iscrizione, 100 ŠCEC. L’obiettivo comune è rendere questa distribuzione periodica fino a divenire mensile. Ciò avverrà nel momento in cui il circuito locale sarà in grado di garantire e permettere una circolazione dei Buoni Locali costante e continuativa.
Gli ŠCEC si contano e si scambiano anche elettronicamente attraverso il ContoSCEC: i Buoni Locali elettronici diverranno una quota sempre più importante nella circolazione totale della ricchezza di un territorio, lasciando al cartaceo le funzioni di ordine sociale e lo scambio tra privati.
Tutto in Arcipelago ŠCEC è libero e gratuito per fugare qualsiasi pensiero di interessi reconditi o nascosti. Ovviamente se qualcuno riconosce la qualità del lavoro che facciamo potrà contribuire alle nostre spese di gestione.


Conferenza a Cassino PdCI - interventi di Oliviero Diliberto e Manuela Palermi